La nostra vacanza in Sicilia è ormai giunta al termine ma non possiamo certo lasciare l’isola senza aver prima visitato la Riserva dello Zingaro, un luogo magico, dove natura incontaminata e panorami da favola ci aspettano. Da Macari impieghiamo circa una ventina di minuti per raggiungere l’ingresso della riserva. Per potervi accedere è necessario pagare il biglietto, il costo per gli adulti è di € 5,00. Parcheggiata l’auto si prosegue a piedi, scegliamo di percorrere il sentiero più semplice, ovvero quello che costeggia il mare, così strada facendo avremo la possibilità di accedere direttamente alle splendide calette. Dall’ingresso Nord ovvero quello di San Vito Lo Capo la prima spiaggia che si incontra è Cala Tonnarella che ci mostra il suo mare caraibico e le sue rocce bianche che la circondano. Niente male come inizio!..

Campo base per un giorno: Cala Marinella

Scegliamo di fermarci quando raggiungiamo la terza caletta, si… ci piace! Il paesaggio si replica, acqua cristallina e ciottoli bianchi in abbondanza, la bellezza qui di certo non manca. Decidiamo che Cala Marinella sarà il nostro campo base per oggi, ci accampiamo qui con il nostro ombrellone ed i nostri zaini, ma continueremo comunque a spostarci all’interno della riserva. Primo step, un bel bagno rigenerante: fa davvero molto caldo, il mare è troppo bello e non possiamo di certo farlo aspettare. La Riserva dello Zingaro è un luogo adatto a grandi e piccini e si presta a numerose attività, ce n’è per tutti i gusti: ci si può rilassare in spiaggia, intraprendere svariati trekking e persino visitare dei musei: all’interno della riserva si trovano infatti il Museo Naturalistico, il Museo delle Attività Marinare ed il Museo della Civiltà Contadina. Insomma, c’è un bel da fare!

il mare trasparente di Cala Marinella, Riserva dello Zingaro, Sicilia

Un viaggio nella preistoria, grotta dell’Uzzo

Dopo esserci rigenerate grazie ad un bel tuffo, decidiamo di proseguire il nostro trekking all’interno della riserva per conoscerla un pò meglio. Da cala Marinella camminiamo circa 15 minuti e ci troviamo dinanzi ad una maestosa grotta, che ci colpisce immediatamente per la sua grandezza e per i suoi colori. Si tratta di Grotta dell’Uzzo, profonda 45 mt. e larga 50, caratterizzata da rocce variopinte che presentano striature bianche nere e marroni. Questo luogo rappresenta uno dei più importanti siti preistorici di tutta la Sicilia, in quanto vi sono stati ritrovati al suo interno resti umani risalenti a circa 10.000 anni fa e non solo, anche resti animali di rinoceronti, leoni e mammuth risalenti ad epoca ancora precedente. Sulle pareti sono stati rinvenuti una serie di incisioni e graffiti visibili ad occhio nudo. Ecco dove hanno vissuto i nostri antenati, ne abbiamo le prove!

veduta di Grotta dell'Uzzo all'interno della Riserva dello Zingaro, Trapani, Sicilia

Riserva dello Zingaro, calette e scogliere a picco sul mare

Lasciata la Grotta dell’Uzzo, proseguiamo verso l’ingresso sud, ovvero Scopello in modo da completare l’itinerario. Il tragitto che collega San Vito lo Capo a Scopello è di circa 7 km ed è percorribile solo a piedi, non ci sono strade carrozzabili che uniscono le due località. Questo perchè negli anni 70-80 grazie ad una massiccia protesta da parte di numerose associazioni naturalistiche che riuscirono ad interrompere il progetto di una strada litoranea iniziato nel ’76, si ottenne l’istituzione della Riserva dello Zingaro. Le calette paradisiache continuano a stupirci (in totale sono 7), la natura selvaggia e le scogliere a picco sul mare rapiscono i nostri sguardi. Anche il trekking è rilassante, un susseguirsi di lievi saliscendi che regalano panorami mozzafiato. Qui gli scatti sono d’obbligo non vogliamo certo dimenticarci la bellezza di un posto simile.

veduta di Cala Berretta all'interno della Riserva Naturale dello Zingaro, Trapani, Sicilia


panorama dall'alto, mare dalla Riserva dello Zingaro