Uno scorcio pazzesco sul lago di Como, un trekking di 6 ore con poco dislivello, un susseguirsi di monti e vette tutte da ammirare e immortalare… Tutto questo è il monte Crocione, una finestra sul lario in grado di regalare spaccati mozzafiato del nostro lago. Gli itinerari per raggiungere il Monte Crocione sono molteplici, scegliamo il più semplice credo, ovvero quello da Pigra che si trova in Val d’Intelvi. Saliamo da Argegno verso la Val d’Intelvi ed arrivati a San Fedele seguiamo appunto le indicazioni per Pigra. E’ possibile parcheggiare nei pressi del rifugio Boffalora, noi sbagliamo, in quanto scambiamo il rifugio Alpe Colonno per il Boffalora (il trekking inizia alla grande…).

Alpe di Colonno

Da rifugio Boffalora a Rifugio Venini

Nessun problema, capito l’errore recuperiamo l’auto e proseguiamo lungo la strada asfaltata (piuttosto stretta) che ci porta questa volta al rifugio Boffalora (quello vero). Parcheggiata l’auto, proseguiamo a piedi sulla strada asfaltata che ci porterà al rifugio Venini. Il dislivello è poco e ci conduce al Rifugio Venini che, visto da fuori, mi sembra davvero carino e ben tenuto. Informazione di carattere tecnico: avendo deciso di effettuare questo trekking nel periodo tra Natale e Capodanno abbiamo scoperto a nostre spese che tutti i rifugi della zona erano chiusi. Quindi non fate come noi che speravamo di rifocillarci con un bel piatto di polenta e brasato, portatevi il pranzo al sacco oppure informatevi anticipatamente. Prima di proseguire facciamo qualche scatto, il panorama inizia ad essere interessante e merita la nostra attenzione.

Panorama dal rifugio Venini
Panorama dal rifugio Venini

Le trincee della prima guerra mondiale

Ci lasciamo il rifugio Venini alle spalle e, come accennato in precedenza, il dislivello di questo trekking non è mai esagerato e troppo stancante, è un continuo susseguirsi di saliscendi. Poco dopo essere ripartiti ci imbattiamo in un muretto di contenimento seguito da un secondo muretto che nasconde lungo il perimetro un’arcata. Si tratta delle postazioni militari della Linea Cadorna risalenti alla prima Guerra Mondiale, utilizzate dai soldati per proteggersi dagli attacchi armati dei nemici. Ne approfittiamo per fare qualche scatto, e successivamente raggiungiamo il Monte Tremezzo, dove il panorama diventa a 360 gradi, le montagne sono ovunque.

Scorcio attraverso le trincee
Trincea
Monte Tremezzo

Monte Crocione… Che passione!

Il Monte Crocione dista circa un’ora dal Monte Tremezzo, il sentiero prosegue semplicemente percorrendo le creste. Come dice il nome, la vetta è caratterizzata dalla presenza di una croce enorme, ma la vera attrattiva del trekking, come già accennavo, è la prospettiva sul lago di Como, uno scorcio davvero interessante. Essendo la mia prima volta sul Crocione, devo dire che ne sono rimasta davvero estasiata, uno sguardo sul lago con Bellagio al centro ed i due rami che si aprono così nettamente. Complice di tutto ciò una bella giornata di dicembre con il cielo azzurro terso, una di quelle giornate che fa venir la voglia di mettere gli scarponi e andare a fare un bel trekking in montagna.

Monte Crocione