Prossima tappa del nostro viaggio è la bella Tindari, piena di sorprese e luoghi da scoprire. Da Messina impieghiamo meno di un’ora per arrivarci, è davvero vicina. Cosa non dobbiamo perderci di questo luogo magico? La Riserva Naturale Orientata Laghetti di Marinello e la Basilica Santuario Maria Ss.ma del Tindari. Ma nel momento in cui raggiungiamo l’appartamento, con nostra grande sorpresa, scopriamo che il balcone ci offre una vista del tutto inaspettata su antiche rovine. Scopriremo in seguito che si tratta dell’Area Archeologica di Tindari, ciò che riusciamo a vedere sono i resti della Basilica riconducibili alla prima età imperiale. La funzioni di questo edificio nell’antichità è però sconosciuto: si ipotizza possa essere stata utilizzata per le pubbliche riunioni oppure per lo svolgimento di processi.

Resti della Basilica nell' Area Archeologica di Tindari

La Riserva naturale di Marinello

Come già anticipato, una delle particolarità di Tindari è la Riserva Naturale Orientata Laghetti di Marinello. Il nostro alloggio si trova a Patti, sulla collina, e la vista da quassù regala un bellissimo scorcio sulla spiaggia di Tindari: un lungo lembo di sabbia bianca che si getta nel mare creando una sorta di baia al suo interno. E’ proprio li che dobbiamo andare per poter esplorare la riserva. Lasciata l’auto nel parcheggio adiacente ci incamminiamo e poco dopo ci appare un laghetto di acqua salmastra: la caratteristica principale della riserva è appunto la presenza di questi laghetti salati. Qui l’ambiente è molto particolare e quasi selvaggio: sabbia bianca con grandi cespugli erbosi, una enorme parete rocciosa che lambisce la riserva da un lato, cavità ben visibili nella roccia, mare blu profondo… Un paesaggio variegato in grado di stupire sicuramente i visitatori.

Spiaggia di Tindari: veduta da Patti
Particolare di una grotta

La spiaggia di Tindari

Come vi dicevo la spiaggia di Tindari è davvero insolita, un lungo lembo di sabbia gettato nel mare che forma una sorta di baia. Dopo aver attraversato la riserva si raggiunge appunto la spiaggia, molto grande e a forma di mezzaluna. Vale la pena farci anche una passeggiata, la parte finale è molto bella perchè è come se dividesse il mare in due parti ed anche l’acqua è più pulita con mille sfumature che vanno dal verde al turchese all’azzurro intenso. Da qui è anche ben visibile la sagoma del santuario Maria Ss.ma di Tindari, che ci saluta dall’alto. Se siete amanti del kite surf questa spiaggia si presta benissimo a questo tipo di sport sul lato verso il mare aperto, qui il vento è sempre presente. Quindi vi ho convinto a farvi un giro da queste parti?

Scorcio spiaggia di Tindari
Spiaggia di Tindari

La Basilica Santuario Maria Ss.ma del Tindari

Come vi dicevo il Santuario di Tindari merita una visita, la sua particolarità è che al suo interno è conservata la statua della Madonna Nera. Ciò che caratterizza la statua è il volto della Madonna che è allungato, un dettaglio non facilmente riscontrabile in altre statue religiose. All’ingresso sono presenti invece le rappresentazioni a mosaico di vetro colorato delle quattro figure allegoriche: Temperanza, Giustizia, Prudenza e Fortezza. La navata centrale ospita la tela che raffigura il Trionfo della Madonna, mentre la cupola è completamente affrescata. Nell’arcata di ingresso è presente un altro mosaico recante l’effige di San Michele Arcangelo. La presenza dei mosaici, oltre a donare luminosità all’ambiente, crea all’interno del Santuario dei giochi di luce che enfatizzano ancor di più la bellezza del luogo.

Santuario Maria Santissima del Tindari
Mosaico all'interno del Santuario
Tela raffigurante il Trionfo della Madonna