La “Sicilia Bedda” offre proprio tutto: mare cristallino e spiagge che non ti aspetti, siti storici che lasciano a bocca aperta, piatti tipici da leccarsi i baffi e anche riserve naturali dalla grande bellezza. E’ il caso di Cavagrande del Cassibile in provincia di Siracusa, un luogo incontaminato assolutamente da esplorare, incastonato nell’entroterra. Qui è davvero tutto paradisiaco: il lungo canyon entro il quale scorre il fiume Cassibile che crea una serie di laghetti dal colore verde smeraldo, le montagne rocciose circostanti, la natura selvaggia lungo le sponde del fiume, i colori… Insomma, un angolo di “heaven” sulla terra.

Cavagrande del Cassibile: un pò di trekking non guasta mai

Dal momento che vi sto portando in un luogo incontaminato, paradisiaco, bellissimo come pochi altri dove vi rifarete sicuramente gli occhi e troverete ristoro per le vostre anime, va da sè che dovete guadagnarvelo. Per raggiungere la riserva sono presenti diversi sentieri e percorsi, noi decidiamo di intraprendre quello di Carrubella che scende dall’alto verso il basso. Il sentiero non presenta particolari difficoltà tecniche, si impiegano circa 50 minuti per arrivare a destinazione. Consiglio comunque un paio di scarpe da ginnastica, non necessariamente da trekking ma meglio chiuse. Giunti qui lo spettacolo è tutto per voi: acqua verde smeraldo e piccoli laghetti uno più bello dell’altro vi aspettano per una giornata indimenticabile.

Scorcio Riserva di Cavagrande

Un tuffo rinfrescante nelle acque verde smeraldo di Cavagrande

Una calda giornata di agosto è quella che ci vuole per esplorare i laghetti di Cavagrande. Così, non appena giunti adestinazione, vi verrà immediatamente voglia di tuffarvi nelle acque verde smeraldo! Non ve ne pentirete, nonostante la calura e nonostante ci troviamo in Sicilia, l’acqua di fiume è sempre piuttosto fredda ma in questo caso, dopo un trekking sotto il sole, sarà davvero ristoratrice. Il modo migliore per godervi alla grande la Riserva è quello di spostarvi, ovviamente: è vero, già dinanzi al primo specchio d’acqua che incontrerete rimmarrete sicuramente ammaliati, ma non fermatevi lì, molti altri vi attendono. Passeggiando verso sud troverete il “Lago Rotondo”, il principale perchè più grande e più profondo rispetto agli altri, che sicuramente merita un tuffo.

Cavagrande: laghetto Rotondo

Una riserva di 2.700 ettari

Nella Riserva non ci si annoia di certo, è possibile infatti effettuare una moltitudine di attività. Oltre ad esplorare il fiume Cassibile ed i laghetti, all’interno della riserva sono presenti numerosi percorsi trekking. Nel pomeriggio decidiamo di spostarci un pò più a nord rispetto al Laghetto Rotondo ed incappiamo in un altro piccolo lago racchiuso da una parete rocciosa da un lato e dalla fitta vegetazione dall’altro. Rimaniamo particolarmente colpite dalla struttura della roccia, caratterizzata da una serie di piccoli gradini, una fedele riproduzione di un vero e proprio canyon insomma. A Cavagrande non manca proprio nulla: la Riserva ospita infatti 34 specie di orchidee selvatiche oltre a numerose varietà di alberi tra cui platani, salici ed oleandri. Se andate a visitarla non avrete che l’ibarazzo della scelta sul cosa vedere e cosa fare.

Cavagrande: particolare di una parete rocciosa
Scorcio di un laghetto di Cavagrande