Uno scenario che non ti aspetti, un ghiacciaio incastonato tra le vette della Valmalenco, un panorama mozzafiato che lascia senza parole. Il ghiacciaio Fellaria situato ai piedi del Bernina è una meraviglia che non ti aspetti. Impossibile non rimanere incantati davanti alla sua magnificenza, la vista ne sarà totalmente appagata. La mia impressione quando l’ho visto per la prima volta? Trovarmi su un altro pianeta. Terminata la salita, vi sentirete catapultati in terre lontane come la Patagonia, l’Islanda o l’Antartide, le alte pareti di ghiaccio ed il laghetto su cui galleggiano gli iceberg ricordano infatti questi luoghi.

Ghiacciao Fellaria

Un pò di storia

Il sentiero glaciologico Marson è quello che porta ai piedi del ghiacciaio Fellaria. Nasce nel 1996 grazie ad un’iniziativa del Servizio Glaciologico Lombardo (SGL) per far scoprire a escursionisti, visitatori e turisti l’ambiente glaciale. Le condizioni del ghiacciaio Fellaria, infatti, erano già da tempo sotto osservazione. Le prime descrizioni risalgono al 1899 ad opera di Luigi Marson, professore presso il Regio Istituto Tecnico di Sondrio e membro della Società Geografica Italiana, che aveva già osservato un ritiro del ghiacciaio. Purtroppo questo era solo l’inizio, poiché a partire dagli anni novanta siamo di fronte ad una progressiva riduzione del ghiacciaio con conseguenti modificazioni morfologiche del territorio circostante. Insomma, uno spettacolo della natura in via di estinzione … Il mio consiglio (a malincuore): se volete ammirarlo siete costretti ad affrettarvi prima che ci lasci definitivamente.

Scorcio del Ghiacciaio Fellaria

Come raggiungere il Ghiacciaio Fellaria

Per raggiungere il Ghiacciaio Fellaria è necessario recarsi in auto alle dighe di Campo Moro, dove è possibile parcheggiare presso il rifugio Zoia. Proseguendo ancora un po ‘lungo la strada sterrata che costeggia la diga troverete un altro grande parcheggio. Da qui si prosegue a piedi verso la diga di Gera dove, superato il muro della diga, è necessario seguire le indicazioni per il rifugio Bignami. Dal rifugio Bignami proseguire verso l’Alpe Fellaria e seguire le indicazioni blu il per il percorso glaciologico Marson. Il trekking non è dei più complessi e dura circa 6 ore in totale, sono necessari scarponi da montagna, vi consiglio di portarvi una scorta di acqua in quanto il rifugio Bignami non è sempre aperto.

Scorcio dal rifugio Bignami

Il “mio” Fellaria

Devo dire che la mia escursione al Ghiacciaio Fellaria è stata particolarmente fortunata, una bellissima giornata di sole di fine ottobre, ancora calda con il cielo azzurro e limpido. Tutto ciò mi ha dato l’opportunità di apprezzare ancora di più il paesaggio, la diga di Gera e la diga di Campo Moro sembrano dipinte nei toni del blu e del turchese. A completare questa bellissima cartolina, i larici dorati disseminati lungo le pendici che mi hanno accompagnato sino al rifugio Bignami. Il paesaggio è un motivo in più per non perdersi l’escursione al ghiacciaio Fellaria. Lo spettacolo dei blocchi di ghiaccio che galleggiano sulla laguna, i colori delle montagne costituite da rocce striate grigie e marroni, gli arcobaleni creati dalle cascate che si affacciano sul ghiacciaio, la tranquillità e il silenzio sono alcuni degli elementi che contraddistinguono questo luogo magico.

Ghiaccio