Ed ecco a voi il mio ferragosto a Messina! Ebbene sì, dal momento che la vacanza in Sicilia si svolge durante il mese di agosto, ecco che la destinazione scelta per passare il 14 e 15 del mese è proprio Messina che, come tutta la regione, ha davvero tanti spunti ed idee da offire ai visitatori. Mare, storia, celebrazioni religiose, buona cucina… Insomma direi che non manca proprio nulla per celebrare un ferragosto con i fiocchi, uno di quelli che non si dimenticano facilmente. Sono anche molto agevolata in quanto la mia compagna di viaggio è proprio messinese e muore dalla voglia di farmi conoscere al meglio tutti i segreti e le tradizioni della città siciliana! Quindi non perdiamo altro tempo… Pronti via! Ed iniziamo dalla spiaggia.

Spiaggia di Santa Margherita

Come prepararsi al meglio ad affrontare il ferragosto a messina? Scegliendosi una bella spiaggia e passandoci la giornata, e come altrimenti? Ci dirigiamo così verso Santa Margherita, poco fuori Messina.  Ad attenderci una lunga ed ampia spiaggia di piccoli ciottoli che si estende per diversi chilometri, adatta per chi ama le passeggiate in riva al mare. Ci troviamo proprio sullo Stretto di Messina, da questo punto è infatti ben visibile la costa calabrese. Nonostante sia il 14 di agosto la troviamo per nulla affollata, tutta per noi insomma. Il colore del mare è molto bello, trasparente, con sfumature che vanno dall’azzurro chiaro al turchese al verde. Quindi cosa manca ora? Soltanto un bel tuffo! Ma attenzione: trovandoci sullo stretto l’acqua è mooolto fredda! E data la presenza costante di correnti è necessario far attenzione alle meduse. Ma nonostante tutto ciò non ci facciamo intimidire: un bel bagno rigenerante non ce lo toglie nessuno!

Messina: spiaggia di Santa Margherita, sullo sfondo la costa calabrese

Aspettando Ferragosto: feste e falò sulla spiaggia

Che sia una tradizione messinese oppure no, la sera del 14 agosto vuole tutti quanti in spiaggia a fare festa! Come vi dicevo la mia compagna di viaggio autoctona mi sta aiutando a scoprire le tradizioni del posto senza tralasciarne nemmeno una. Qui a Messina infatti tutti si riuniscono in spiaggia dalle ore 20.00 in poi per il “veglione” di Ferragosto. La “tradizione nella tradizione” prevede una sorta di pic-nic fai da te in spiaggia durante il quale si gustano varietà di focaccia tipiche del posto ed altre prelibatezze siciliane. Dalle 10.00 in poi ecco le vera festa: i locali lungo la spiaggia iniziano a fare sul serio, giovani e un pò meno giovani si lanciano nelle danze. E il bagno di mezzanotte?… No, non me lo sono di certo dimenticata, anche quest’ultimo è incluso nel “pacchetto” “veglione di Ferragosto”! Poi tutti fuori dall’acqua gelida ad asciugarsi con il calore dei falò lungo la spiaggia… Mi sembra di raccontare il film anni 80 che sicuramente tutti conoscete “Sapore di mare”… Bhe, provare per credere!

Messina: un falò in spiaggia

Ferragosto a Messina: alla scoperta della città

Ferragosto è arrivato! Dopo un lauto pranzo in famiglia (mamma mia quanto è buono il menù casalingo) partiamo alla scoperta della città. C’è davvero molto da vedere qui e noi abbiamo poco tempo… Ma la mia guida messinese farà certo del suo meglio. Se siete anche solo di passaggio vi consiglio di non perdervi la Piazza del Duomo, il Duomo stesso e sempre in loco la Fontana di Orione e l’Orologio Astronomico. Anche la Chiesa della Santissima annunziata dei catalani è molto particolare in quanto è stata costruita in epoca bizantina. Volgendo lo sguardo in direzione del mare, noterete sicuramente la Madonnina di Porto che vi osserva dall’alto. Monumenti storici a parte, ciò che non passa inosservato a Messina sono i murales, presenti non solo sui muri di vecchi edifici, ma anche sulle pensiline della via tranviaria. Le realizzazioni hanno la funzione di valorizzare il ruolo della città a livello geo-politico nel contesto euro-mediterraneo.

un murales nella città di Messina, Sicilia


un murales che rappresenta un serpente nella città di Messina, Sicilia

La Vara di Messina: la celebrazione della Madonna Assunta

Ecco la vera festa della città di Messina, la celebrazione de la Vara. Si tratta di un rito molto antico, fatto risalire alla prima metà del ‘500 o addirittura ad epoca precedente. La Vara è una grande struttura di forma piramidale che simboleggia l’assunzione in cielo della vergine, la cui base è costituita dalla tomba della Madonna circondata dagli apostoli. Statue di angeli, sole, luna, globo stellato e Gesù in cima completano il resto della rappresentazione. Altra particolarità de la Vara è che viene portata in processione dai fedeli vestiti di blu in onore della Madonna. La statua viene spostata tirando lunghe corde (le gomene) per le vie della città. Trattandosi di una celebrazione religiosa le gomene sono benedette e, finita la processione, tagliate a pezzettini e distribuite alle persone presenti: io ne ho avuto un pezzetto e l’ho conservato.

Messina: la statua de la Vara, celebrazione religiosa del giorno di ferragosto, Sicilia

Le enormi statue di Mata and Grifone, i “Giganti” di Messina

Altra tradizione del ferragosto messinese è quella di celebrare i “Giganti” di Sicilia, ovvero Mata e Grifone che, secondo il mito, rappresentano i progenitori della stirpe peloritana. Le gigantesche statue sfilano lungo le vie della città trainate su carrelli a ruote per poi essere lasciate davanti al municipio: è li che le troviamo e le fotografiamo. Molte sono le leggende che gravitano intorno ai Giganti di Sicilia. La più interessante narra che intorno al 964 il moro Hassam Ibn-Hammar sbarcò lungo le coste di Messina con lo scopo di saccheggiare i paesi circostant. Qui si innamorò di una fanciulla di nome Marta (da cui derivò il nome Mata). I genitori di Marta, decisi a rifiutare la proposta di matrimonio del musulmano, nascosero la fanciulla in un luogo sicuro e lontano dal pericolo dei saccheggi. Il nascondiglio segreto fu poi scoperto dagli uomini di Hassam che rapirono Marta e gliela consegnarono. La povera fanciulla si chiuse in un lungo silenzio e soltanto la conversione del moro al cristianesimo la fece rinascere spiritualmente, tanto da accettare Grifone (questo il nome cristiano del moro) come sposo. La sfilata si svolge nei giorni precedenti il Ferragosto ma le statue vengono lasciate in “esposizione” fino al 2 settembre così che turisti e visitatori le possano ammirare.

le statue dei "Giganti" Mata e Grifone, celebrati a Messina il giorno di ferragosto, Sicilia