Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta di quest’isola meravigliosa, che oltre a spiaggie paradisiache e siti storici, offre escursioni interessanti per gli appassionati di trekking come me. Se avete voglia di esplorare l’entroterra e vedere paesaggi montani e rocciosi, vi consiglio l’escursione alle Gole di Samaria, un posticino molto particolare. Il percorso è per così dire “obbligato”, in quanto il sentiero si percorre in un solo senso, ovvero dall’alto verso il basso. Eh si, alla conclusione non è necessario ritornare a piedi al punto di partenza, ma nel piccolo villaggio di Aghìa Rumèli un traghetto sarà disponibile nel pomeriggio per riportarvi nel paesino di Chora Sfakion dal quale con un bus potete far ritorno ad Omalos dove avete parcheggiato l’auto. Ma ora continuate a leggere che vi spiego tutto nel dettaglio.

Ingresso alle Gole di Samaria

In discesa verso le Gole di Samaria

Decido di mettermi in marcia verso le 8:00-8:30 del mattino, dato che alloggio a Maleme mi occorre circa un’oretta per arrivare ad Omalos, punto di partenza per l’escursione. A vostra disposizione c’è un ampio parcheggio per le macchine, prima di mettervi in marcia è necessario pagare il biglietto di 5€ per accedere. Credo che la somma sia dovuta in quanto il sentiero è in buone condizioni e lungo tutto il percorso sono presenti guardiaparco in  caso di necessità. All’interno della riserva vi sono inoltre numerose sorgenti, aree di sosta e toilette, nulla è lasciato al caso. Inizia così la discesa verso le Gole di Samaria, il primo tratto di sentiero lo reputo in un certo senso “noioso” per gli appassionati di trekking, in quanto è un semplice sterrato circondato da abeti con panorama pressochè nullo. Il sentiero continua così per un bel tratto, di tanto in tanto vi verrà sicuramente voglia di fermarvi a riposare e godervi la quiete del luogo.

Gole di Samaria: area di sosta
Gole di Samaria: lungo il sentiero

Dentro le gole

Devo dire che la parte più interessante dell’escursione è quella finale, dove, dopo la lunga discesa, finalmente il sentiero “spiana” conducendo all’interno del canyon. Da qui in poi sarà possibile percorrere il sentiero tra alte pareti rocciose che in alcuni punti raggiungono anche i 500 mt. Le Gole di Samaria vi colpiranno sicuramente per la loro conformazione rocciosa stratificata, per la presenza di venature colorate che vanno dall’ocra al nero e persino al grigio. Senza nemmeno pensarci vi ritroverete con il naso all’insù intenti ad immortalare il paesaggio con macchina fotografica o cellulare. Ma non pensate che l’escursione sia finita qui, ci manca ancora la parte mare, il piccolo paesino di Aghìa Rumèli, pronto anch’esso a stupirvi.

Gole di Samaria: parete rocciosa
Gole di Samaria: il canyon

Il mare blu di Aghìa Rumèli

Come vi ho anticipato, il sentiero conduce al grazioso borgo di Aghìa Rumèli dove è possibile prendere il traghetto che vi porterà a Chora Sfakion. Il villaggio è davvero carino, se non siete stremati dalla fatica vi consiglio un breve giro. Anzi, se avete il costume, una piccola spiaggia è a vostra disposizione per un bel bagno rigenerante. Se invece volete riposarvi sono presenti numerosi ristoranti dove pranzare o prendere qualcosa di fresco. Fate però attenzione all’orario di partenza del traghetto, ne è previsto uno soltanto verso le 5 del pomeriggio, se lo perdete questo significa passare la notte ad Aghìa Rumèli. Interessante anche il ritorno in traghetto, la durata è di circa un’ora: vi permetterà di ammirare la costa rocciosa e di godervi i colori del mare sotto la luce dorata del tramonto.

Spiaggia di Aghìa Rumèli
Tratto di costa da Aghìa Rumèli a Chora Sfakion

Gole di Samaria: qualche informazione tecnica

Come vi accennavo il traghetto vi porterà nel piccolo villaggio di Chora Sfakion dove sarà possibile prendere il bus per far ritorno ad Omalos oppure a Chania. Ho indicato che il sentiero può essere percorso solo scendendo: bhe, non è del tutto vero. Se partite nel pomeriggio e non volete passare la notte ad Aghìa Rumèli, ad una certa ora i guardiaparco vi chiederanno di fare dietro-front per evitare possibili problemi con il sopraggiungere del buio. Il mio consiglio: evitate di partire dopo le 11.00 del mattino così riuscirete a prendere tranquillamente il traghetto. Il sentiero non presenta particolari difficoltà tecniche, consiglio comunque scarpe da ginnastica comode oppure scarpa da trekking. Non è necessario portare grandi scorte di acqua in quanto lungo il sentiero sono presenti numerose sorgenti. Per il resto… godetevi la giornata, il panorama e scattate tante foto!